• 11154941_714477958663378_5100288995696286968_o

  • IMG_5312

  • DSC07123

  • 140414_V_SG_S5_005

Giampaolo Babetto – Segno e Luce

Pubblicato il giorno Gen 11, 2022

L’Abate Stefano Visintin o.s.b. e la comunità benedettina di Praglia e San Giorgio sono lieti di invitarvi all’inaugurazione del nuovo progetto espositivo: Giampaolo Babetto – Segno e Luce.

Basilica di San Giorgio Maggiore, Venerdì 14 gennaio 2022, ore 17.00.

ABBAZIA DI SAN GIORGIO MAGGIORE -BENEDICTI CLAUSTA ONLUS

Rivelazioni in Coro 2022

GIAMPAOLO BABETTO ▪ SEGNO E LUCE

Venezia Basilica di San Giorgio Maggiore

14 gennaio – 3 aprile 2022

Mostra a cura di Andrea Nante e Carmelo Grasso

Comunicato Stampa

Giampaolo Babetto, artista di fama internazionale e creatore di gioielli (architetture da indossare) esposti in 42 musei del mondo e presenti nelle collezioni più raffinate, si confronta con il Sacro. Sceglie di farlo nella monumentale Basilica palladiana dell’Abbazia di San Giorgio Maggiore a Venezia, patrimonio storico-artistico della città lagunare e luogo indiscusso di culto e spiritualità.

Segno e luce ( 14 gennaio – 3 aprile, a cura di Andrea Nante e Carmelo Grasso) è una mostra che nasce dalla sensibilità dell’artista e su invito dell’abate Stefano Visintin o.s.b. e dei monaci benedettini che da anni, nell’ambito delle attività culturali della Benedicti Claustra, ramo onlus della comunità monastica, accolgono installazioni e interventi di arte contemporanea dei più noti artisti internazionali (Anish Kapoor, John Pawson, Jaume Plensa, Michelangelo Pistoletto, Sean Scully, Not Vital).

Nello splendido scenario del Coro Maggiore, realizzato dall’artista fiammingo Albert van den Brulle nel 1598, con  il progetto Rivelazioni in Coro, i monaci focalizzano l’attenzione sulla preziosa relazione tra l’arte contemporanea e i luoghi di culto. Ne scaturisce un fecondo dialogo sul tema delle arti pensate da sempre in funzione della Gloria Dei.

Per l’edizione 2022, sul badalone del Coro Maggiore, il maestro padovano presenterà un’opera inedita che richiama con grande maestria alla genealogia di Gesù a partire da Jesse. Seguirà un percorso espositivo che eccezionalmente coinvolgerà anche la maestosa Sagrestia.

“Con questo progetto gli spazi sacri della Basilica si aprono a nuove sperimentazioni artistiche che, sulla scia di una tradizione secolare, da sempre hanno contraddistinto la vita liturgica della comunità benedettina. Non semplici oggetti ma espressioni che associate a gesti, trasmettono messaggi dal significato profondo e fanno vivere l’esperienza e l’incontro con il trascendente e l’immanente”, anticipa il direttore e curatore istituzionale della Benedicti Claustra onlus, Carmelo Grasso.

“La preziosità dei materiali, le geometrie delle forme di Giampaolo Babetto ben si legano a questo percorso, richiamando uno sguardo non più di sacralizzazione dell’oggetto ma di sacralizzazione della vita”, commenta Andrea Nante, storico dell’arte e Direttore del Museo Diocesano di Padova.

“Una notevole selezione di opere di produzione grafica e metallica consentono di seguire la riflessione spirituale dell’artista padovano e di restituire il suo fertile rapporto con la materia che si piega grazie al calore e all’uso dei suoi strumenti. Sono presenti le creazioni di ultima produzione, quelle in cui la trasparenza del vetro e del cristallo permettono di riflettere e far propria la luce da cui prendono forma”.

Giampaolo Babetto, (Padova, 1947), giunge a questa monografica – a lungo meditata – in un momento felice della sua carriera, che lo vede riconosciuto a livello internazionale  per le sue creazioni orafe (protagoniste di un numero superiore al centinaio di monografiche proposte da musei e istituzioni di almeno 3 continenti). Con Il tema del Sacro l‘artista si è già confrontato, sempre con molta attenzione, quasi in punta di piedi e solo per sedi o committenze di notevole livello. Tra le creazioni destinate all’uso liturgico, il reliquiario del Sacro Cingolo della Madonna del Duomo di Prato, l’ostensorio della chiesa di Saint Michael (Monaco di Baviera), i candelabri e il calice per Saint Martin-in-the-Fields (Londra) che bene esprimono insieme la poetica dell’artista, il senso del sacro e la funzione liturgica. Per l’Abbazia di San Giorgio Maggiore, il maestro Babetto sta lavorando alla realizzazione di un prezioso reliquiario in onore di San Cosma, monaco eremita di Candia.

_________________________________

Organizzatori: Abbazia di San Giorgio – Benedici Claustra onlus, con la collaborazione di Caterina Tognon arte contemporanea – vetro contemporaneo (Venezia)

Curatori: Andrea Nante (storico dell’arte e direttore Museo Diocesano di Padova) e Carmelo Grasso (direttore e curatore istituzionale Benedicti Claustra onlus)

Catalogo: Edito da Abbazia di San Giorgio Maggiore Benedicti Claustra onlus

ingresso gratuito

Ufficio Stampa: Studio ESSECI-Sergio Campagnolo, Padova tel. 049.663499 simone@studioesseci.net  (Simone Raddi)

Cartella Stampa ed immagini: www.studioesseci.net

Architettura Teo-Logica della Chiesa. Specializzazione Post-Lauream di II° livello.

Pubblicato il giorno Nov 9, 2021

L’Abbazia di Praglia organizza la Specializzazione biennale post-lauream di II livello in “Architettura teo-logica della chiesa”, il cui titolo vuole richiamare l’ineludibile fondamento teologico dell’architettura e delle arti che costruiscono l’edificio chiesa; in particolare, la “logica” che guida il percorso progettuale.

Pertanto, il programma della Specializzazione considera già acquisita la necessaria preparazione universitaria, e rivolge particolare attenzione alla comprensione della struttura funzionale e simbolica che determina il “cos’è” una chiesa-edificio, segno e simbolo della Chiesa-comunità. Si tratta di un “cos’è” esplicitato da una costituzione ecclesiologica che, in quanto tale, non può essere sottoposto ad alcuna libera interpretazione personale, a differenza del “come si fa” una chiesa, cioè la conseguente traduzione architettonica e artistica del tutto delegata alla genialità unica e irripetibile del progettista.

Per avere più informazioni sul corso biennale di Architettura Teo-Logica della Chiesa, cliccare sul link qui sotto:

https://praglia.it/architettura-teologica/

CONTINUA IL DIALOGO TRA CHIESA E ARTE CONTEMPORANEA: L’ABBAZIA DI SAN GIORGIO MAGGIORE OSPITA DUE EVENTI COLLATERALI DELLA 17. MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA- LA BIENNALE DI VENEZIA.

Pubblicato il giorno Mag 12, 2021

NOT VITAL. SCARCH

Dal 22/05/2021 al 21/11/2021.
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00.
Chiuso il lunedì.

From 22 May- 21 November 2021
From Tuesday to Sunday, closed on Mondays
10 AM to 6 PM

THE MAJLIS

Dal 22/05/2021 al 21/11/2021
Dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 18.00. Ultimo ingresso 17.30
Chiuso il lunedì.
http://caravane.earth

From 22 May- 21 November 2021
From Tuesday to Sunday, closed on Mondays
11 AM to 6 PM, last entry 5.30 PM
http://caravane.earth

Il Campanile della Basilica riapre al pubblico

Pubblicato il giorno Giu 17, 2020

Da mercoledì 3 giugno riapre il Campanile della Basilica di San Giorgio Maggiore con nuove disposizioni a cui attenersi secondo le indicazioni per l’emergenza Covid-19. Il Campanile sarà accessibile tutti i giorni, con orario di apertura dalle 10:00 alle 18:00.
L’accesso è consentito esclusivamente agli utenti con temperatura corporea inferiore ai 37,5°. I visitatori prima dell’ingresso dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina di protezione e utilizzare l’igienizzante per le mani, oltre a rispettare sia all’interno della Basilica che all’esterno della cella campanaria la distanza minima di 1 metro.

Auguri di Buona Pasqua 2020

Pubblicato il giorno Apr 9, 2020

Aggiornamento emergenza COVID-19

Pubblicato il giorno Apr 4, 2020

Si informano i visitatori che, in base al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° aprile 2020, la chiusura del campanile della Basilica è prolungata fino a lunedì 13 aprile compreso.

We inform our kind visitors that, in compliance with the DPCM of the 1st of April 2020, the bell tower will remain closed until Monday 13 (included).

Aggiornamento emergenza COVID-19.

Pubblicato il giorno Mar 9, 2020

Informiamo i gentili visitatori che il campanile rimarrà chiuso fino al 3 aprile 2020, in base a quanto stabilito dal DPCM emanato in data 8 marzo 2020, allo scopo di contenere il diffondersi del virus COVID-19. La basilica verrà aperta dalle 10.00 alle 17.00.

In response to the coronavirus emergency and in compliance with the DPCM of 8 March 2020, the bell tower is closed until the 3rd of April. The basilica will stay open from 10.00 to 17.00

 

Aggiornamento

Pubblicato il giorno Mar 3, 2020

Il campanile dell’abbazia di San Giorgio Maggiore riapre al pubblico oggi 3 marzo seguendo le ultime disposizioni delle autorità competenti nei modi descritti dal DPCM del 1 marzo 2020. L’accesso sarà regolato nel rispetto di quanto stabilito dal DPCM seguendo le modalità di fruizione contingentata o comunque tale da evitare assembramenti di persone.

ATTENZIONE: l’orario di apertura e chiusura della chiesa e del campanile viene modificato fino all’8 marzo come tale: 10.00- 17.00.

We inform all visitors that the bell tower is open again. In compliance with the Decree of the President of the Council Of Ministers (DPCM) dated 1 March 2020, the access will be regulated in order to avoid large gatherings of people.

ATTENTION: the opening hours for both the basilica and the bell tower will be from 10.00 to 17.00 until the 8th of March.

IMPORTANTE – Chiusura straordinaria del campanile

Pubblicato il giorno Feb 27, 2020

Gentili visitatori,
vi informiamo che, in ottemperanza all’ordinanza del Ministero della Salute come misura urgente per la limitazione della diffusione dell’epidemia da COVID-19, il campanile della Basilica di San Giorgio Maggiore resterà chiuso al pubblico fino a domenica 1 marzo compreso.
Eventuali variazioni saranno comunicate.

Visita all’Abbazia del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I

Pubblicato il giorno Nov 16, 2018

Nella mattinata del 15 novembre la comunità benedettina ha avuto il piacere di ospitare Sua Santità il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, accompagnato dal Metropolita Gennadios Zervós, presule della Sacra Arcidiocesi Ortodossa di Italia e Malta, e dall’Archimandrita Evangelos Yfanditis, vicario generale e pastore della comunità greca di Venezia.
Il patriarca ha reso omaggio alle reliquie di Eustachio di Costantinopoli, San Giorgio e Santo Stefano ed ha elargito la benedizione ai presenti. Dopo un breve momento conviviale la visita si è conclusa con monaci e delegazione ortodossa che hanno recitato insieme il Padre Nostro, in latino.