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Art Night 2018: Apertura straordinaria della Basilica di San Giorgio Maggiore

Pubblicato il giorno Giu 15, 2018
Art Night 2018: Apertura straordinaria della Basilica di San Giorgio Maggiore

In occasione dell’Art Night 2018, che si terrà sabato 23 giugno, ci sarà l’apertura straordinaria della Basilica di San Giorgio Maggiore dalle 19.00 alle 23.00 con il seguente programma:
– ore 19.00 – 19.30 la comunità benedettina celebrerà il Vespro in canto gregoriano
– ore 19.30 – 22.30 apertura notturna del Campanile di San Giorgio Maggiore. Ricordiamo a tutti colore che vorranno partecipare che la salita non sarà garantita oltre le 500 persone.
– ore 20.30 – 22.00 si terrà il concerto “Ricercari. Nuova musica per organo ed elettronica per la Basilica di San Giorgio Maggiore” in collaborazione con l’Associazione Culturale Musica Venezia.

During the Art Night 2018, on Saturday 23 June, there will be the extraordinary opening of the Basilica of San Giorgio Maggiore from 7.00 pm to 11.00 pm with the following program:
– 7.00 – 7.30 pm The Benedictine community will celebrate the Vespers in Gregorian chant
– 7.30 – 10.30 pm night opening of the bell tower of San Giorgio Maggiore. We remind everyone that they want to participate that the ascent will not be guaranteed over 500 people.
– 8.30 – 10.00 pm will be held the concert “Researchers: New Music for Organ and Electronics for the Basilica of San Giorgio Maggiore” in collaboration with the Associazione Culturale Musica Venezia.

Pagina facebook Abbazia di San Giorgio Maggiore

Sito Art Night

Sito Associazione Culturale Musica Venezia

 

09.02.2018 Inaugurazione: Grand Tour dei monaci – Vedi Napoli e poi muori

Pubblicato il giorno Feb 15, 2018
09.02.2018 Inaugurazione: Grand Tour dei monaci – Vedi Napoli e poi muori

Inaugurazione della mostra Grand tour dei monaci – vedi Napoli e poi muori in collaborazione con l’Archivio di San Gallo visitabile fino al 13 aprile tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 10.00 alle 17.00.

Photo by: Marta Buso (http://www.martabuso.com/)

Un violoncello di ghiaccio nella Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia

Pubblicato il giorno Gen 31, 2018
Un violoncello di ghiaccio nella Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia

N-ice Cello Giovanni Sollima Tour
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Un viaggio d’acqua e di suoni di ghiaccio, dai 3.000 metri della cima Presena in Trentino alle acque salate del Mar Mediterraneo della Sicilia passando per Venezia e Roma. Un progetto straordinario, tra composizioni visionarie e approfondimenti scientifici sui mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai e il futuro della risorsa acqua.
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È partito dalla Val di Sole il progetto culturale N-Ice Cello, reso in forma musicale dal noto artista siciliano Giovanni Sollima, che riflette sul tema dell’acqua e della sua importanza a livello planetario per l’ambiente e per l’umanità. Al centro dell’evento artistico che coniuga suoni di ghiaccio e riflessioni sul futuro dell’ambiente e del mondo umano c’è l’originale violoncello fatto di ghiaccio dell’artista americano Tim Linhart e costruito nei giorni scorsi sul Ghiacciaio Presena in Val di Sole Trentino, sopra il Passo Tonale. È da questo suggestivo luogo che lo strumento di ghiaccio raggiungerà il mare lungo un percorso dalle Alpi alla Sicilia, scandito da performance a Venezia e Roma tenute dal violoncellista e compositore Giovanni Sollima. Il progetto, organizzato in collaborazione con il MUSE Museo delle Scienze, l’APT Val di Sole e Trentino Marketing, sarà il filo conduttore di un docu-film made in Trentino ideato, scritto e diretto da Corrado Bungaro che raccoglierà le riflessioni e le testimonianze di importanti artisti e pensatori incontrati lungo l’itinerario on the road. La prima tappa del tour è stata a Trento lunedì 29 gennaio al MUSE Museo delle Scienze, poi lo strumento di ghiaccio proseguirà il suo viaggio (trasportato in una cella frigorifero mobile) arrivando a Venezia Giovedì 1 febbraio 2018 alle ore 18, nell’ambito delle attività culturali della Benedicti Claustra onlus e grazie all’ospitalità della comunità benedettina, il violoncello di ghiaccio dell’artista Tim Linhart risuonerà grazie al violoncellista e compositore Giovanni Sollima nella Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia all’interno di una bolla trasparente la cui temperatura interna verrà abbassata fin sotto lo zero.
Questa è la seconda tappa nazionale del “N-ice Cello Giovanni Sollima Tour”, parte di un progetto docu-film made in Trentino prodotto da NaturalMente ArtEventi, Wasabi filmakers e Sonzogno edizioni.
Ingresso alla performance è libero fino ad esaurimento posti.

Info
Giovedì 1 febbraio 2018, ore 18.00
Abbazia di San Giorgio Maggiore – Benedicti Claustra onlus, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia.
Con: Giovanni Sollima, N-ice cello
Tim Linhart, costruttore strumenti di ghiaccio
Corrado Bungaro, direttore artistico
Comunicazione: Elena Moretto per Asolo Musica, Associazione Amici della Musica

Grand Tour dei Monaci – Vedi Napoli e poi muori

Pubblicato il giorno Gen 30, 2018
Grand Tour dei Monaci – Vedi Napoli e poi muori

Il padre abate Norberto Villa e la comunità benedettina di San Giorgio Maggiore, in collaborazione con l’Archivio dell’Abbazia di San Gallo sono lieti di presentare la mostra sul Grand Tour dei monaci – Vedi Napoli e poi muori.

L’inaugurazione si terrà venerdì 9 febbraio dalle ore 17.00

La mostra sarà dal 10 febbraio 2018 al 13 aprile 2018. Dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 17.00

Rivelazioni in Coro 2017

Pubblicato il giorno Dic 14, 2017

Art Night Venezia 2017

Pubblicato il giorno Giu 15, 2017

Il 17 giugno l’Abbazia di San Giorgio Maggiore – Benedicti Claustra Onlus si unisce alla programmazione di Art Night Venezia promossa da Universtià Ca’Foscari e Comune di Venezia.

Dalle ore 19.00 la comunità benedettina celebrerà il Vespro in canto gregoriano.

ONE AND ONE MAKES THREE, Michelangelo Pistoletto

Pubblicato il giorno Mag 24, 2017

La Benedicti Claustra Onlus – Abbazia di San Giorgio Maggiore in collaborazione con la Associazione Arte Continua nel contesto degli Eventi Collaterali della 57. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia è lieta di presentare la mostra di uno degli artisti italiani più rappresentativi a livello internazionale, Michelangelo Pistoletto. Il progetto è realizzato grazie al supporto di Galleria Continua.

Figura chiave nello sviluppo dell’arte concettuale e protagonista del movimento Arte Povera, Michelangelo Pistoletto ha attraversato l’arte della seconda metà del Novecento, scrivendone una pagina storica e riportando l’Italia creatia al centro della scena.

Questa mostra concepita per la Basilica di San Giorgio Maggiore e per gli spazi adiacenti, la sacrestia, il coro maggiore, la Sala del Capitolo e l’Officina dell’Arte Spirituale s’impone come riflessione che investe direttamente il destino dell’uomo e l’urgente necessità di un cambiamento sociale.

Secondo Michelangelo Pistoletto il processo evolutivo della società umana è giunto ad un livello che chiede l’assunizione della massima responsabilità e impegno. Nell’ opera Il Tempo del Giudizio esposta nella Sala del Cpitolo, le quattro religioni più diffuse nel mondo – Cristianesimo, Buddismo, Islamismo, Ebraismo – sono indotte a riflettere ciascuna su se stessa, come momento di radicale auto – confessione. Ciascuna religione è rappresentata da un elemento simbolico posto davanti a uno specchio: una statua di Buddha, un tappeto per la preghiera rivolto verso la Mecca, un inginocchiatoio. Fa eccezione l’Ebraismo che si presenta come specchi a forma di tavole della legge.

“L’arte assume la religione vuol dire che l’arte fa dichiaratamente propria quella parte rappresentata dalle strutture che amministrano il pensiero (come la religione). Questo non per sostituirsi ad esse ma per sostituire ad esse un diverso sistema di interpretazione destinato ad estendere nella gente la capacità di esercitare autonomamente le funzioni del pensiero”, dichiara l’artista.

L’esposizione offre una sintesi del percorso artistico del Maestro, dai suoi esordi fino ai giorni nostri. La selezione di opere esposte include tanto i lavori storici più rappresentativi dell’inizio dell’attività artistica di Pistoletto (1960), quanto le opere più recenti (2017). Ciascuna di queste opere contiene in sé la propria storia e la propria attualità, in un continuum spazio-temporale che non consente scissioni o fratture improvvise. La mostra parte dalla serie di autoritratti su tela del periodo giovanile, in cui l’artista si interroga sulla ricerca di una propria dimensione e di un proprio spazio

“(…) Vedendo Bacon ho percepito che il mio problema, il mio dramma erano già lì, dichiarati, di un uomo alla ricerca della propria dimensione e del proprio spazio, una gabbia di vetro impenetrabile, in cui l’uomo viveva in uno stato talmente drammatico da essere soffocato, da non aver voce e spazio. Era un uomo bloccato, braccato, malato, distrutto, angosciato, splendidamente dipinto ma, in questo stato, terribilmente isolato (…). Ho continuato la mia ricerca, condensando proprio il mio lavoro sull’uomo, ma cercando di fare il contrario di Bacon: togliere tutta l’espressione e tutto il movimento dalle figure, così da raffreddare la drammaticità”.

Il percorso continua poi fino ad arrivare allo specchio, che rappresenta per l’artista la ricerca della propria identità.

“Chi sono? Cosa sono?”, Come posso attraverso l’Arte identificare la mia esistenza? Poiché provengo da una cultura artistica totalmente raffigurativa, ho assunto la mia persona come immagine da identificare. Per far questo ho utilizzato il metodo dell’autoritratto, che richiede l’uso dello specchio. L’immagine di me stesso, ritratta a dimensione naturale, è rimasta fissa nel quadro, mentre il fondo che la circonda è diventato specchio. Nello specchio divenuto opera d’arte è entrato il mondo, quindi il mio autoritratto è diventato l’autoritratto del mondo.”

Michelangelo Pistoletto attraverso di sé scopre l’altro da sé. L’identità della propria immagine fissata corrisponde all’identità di qualsiasi altra persona, lo spazio virtuale della superficie specchiante apre una porta che mette in comunicazione arte e vita.

In mostra anche una serie di recenti quadri specchianti che ritraggono Cuba e il suo popolo:

“(…) partire da Cuba per sviluppare una nuova idea di politica. Questo è il mio pensiero. Da Cuba, in un momento di pressione e crisi sociale globale si può avviare un inedito modo di fare politica. Cuba non deve cedere all’unico modello che guida il mondo, visti i risultati attuali. Possiamo trasformare il mondo partendo da Cuba: è un terreno fertile per la sperimentazione, l’innovazione è il cambiamento. Noi siamo qui per questo (…).

A Cuba si è consolidata una piattaforma culturale, artistica e scientifica sulla quale si può generare e far crescere una politica che porti al rinnovamento dell’intera società.” (Michelangelo Pistoletto, maggio 2015, La Habana, Cuba).

Questa mostra mette in luce la genesi dell’opera di Pistoletto e dell’immagine come identificazione fenomenologica dello spaziotempo, accompagnandoci fino alle opere più recenti dove, oltre che con l’immagine, Michelangelo Pistoletto continua a lavorare con l’immaginazione. Attraverso di essa, l’artista propone di configurare lo scenario che si apre verso il futuro, lasciando ancora una volta aperto quel flusso “tridinamico” del tempo che include inevitabilmente passato, presente e futuro.

SCHEDA TECNICA
Titolo della mostra: MICHELANGELO PISTOLETTO One and One makes Three
A cura di: Lorenzo Fiaschi
Promotore: Associazione Arte Continua in collaborazione con Abbazia di San Giorgio Maggiore – Benedicti Claustra Onlus con il supporto di GALLERIA CONTINUA San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana
Apertura al pubblico: dal 10 maggio al 26 novembre 2017
Sede espositiva ed orari: Abbazia di San Giorgio Maggiore e Officina dell’Arte Spirituale, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia; 10/11/12 maggio 10.00 – 20.00. Dal 13 maggio Mar-Sab: 10.00 – 18.00 | Dom: 14.00 – 18.00. Linea Actv 2 con fermata San Giorgio 3 minuti da S. Zaccaria Piazza S. Marco. Ingresso libero
Per informazioni: GALLERIA CONTINUA, Via del Castello 11 53037 San Gimignano (SI), Italy Tel +39.0577.943134 |
Fax +39.0577.940484 | www.galleriacontinua.com
Ufficio Stampa: Silvia Pichini | press@galleriacontinua.com, mob. +39 347 45 36 136

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Global Fine Art Awards

Pubblicato il giorno Dic 25, 2015

 

Siamo lieti di annunciare che l’esposizione Together dell’artista Jaume Plensaospitata nei spazi della Basilica di San Giorgio Maggiore e dell’ Officina dell’Arte Spirituale come evento collaterale della 56.ma Esposizione Internazionale di Arte di Venezia, è stata insignita del prestigioso Global Fine Art Award nella categoria Public art (installazioni in spazi pubblici). La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì 30 novembre nella Freedom Tower del Dade Collage a Miami.

Il p. Abate Norberto Villa e la comunità benedettina di San Giorgio Maggiore

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